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Forum: Il FoRuM DeL TeMpIo



martedì, 24 giugno 2008
Categoria:
Titolo: DO NO WRONG

 

 

 

Where's the fun

in missing what's gone?

what's the point

of crying over spilt milk?

whether you like it or not

the damage is done

but right

at the end of the line

it's not unusual to find

there's still more space to run

like fate's given you a sign

like you can at last move on

say goodbye and still survive

this is what it means

this is what it takes

to move on

allow yourself to bathe

in laser beams

but you keep pushing on

the heart brakes

till the DJ plays your favourite song

so there'll be no more heartaches

and whatever happens you'll do no wrong

you go doo-la-lly

you got the world at your feet

with the head in a spin

it's all eyes on you on the scene

feels like only now you belong

the past is forgotten left far behind

so there'll be no more tears to cry

all night long

and whatever happens you'll do no wrong

and whatever happens you'll do no wrong

this is what it means

this is all it takes

to move on

and whatever happens you'll do no wrong

and whatever happens you'll do no wrong



Inciso da Electrothoughts alle ore 22:49 commenti
venerdì, 20 giugno 2008
Categoria:

The man who stands alone

is the Lord's anointed?

the man who looks for a home

but only finds what's disjointed

when others ride the crest of a wave

he's the one noone wants to save

for him things never turn out well

no wonder he's prey to some scary dizzy spell

oh why should his life

become such a strife?

who cast an evil spell?

who has the sense of humour of a knife?

and the storm

is starting to form...

this is not asking for the moon

just a little luck for a change would heal many a wound

the man who stands alone

is the Lord's anointed?

suffering in silence on his own

even as he watches his love being stolen

so bring on lashing rain and high winds

he's had enough but he won't give in

oh but why should his life

become such a strife?

what said joys should be few and far between?

who on high

has the sense of humour of a knife?

people people

have more respect for this walking riddle

you all think you know it all

but you are the haystack and he's the needle

and the storm

is starting to form...

the world is full of snakes and he can hear them hiss

but just a little luck for once wouldn't go amiss

oh but why oh why

should his life

become such a strife?

who on high

would rather deal a blow than blow a kiss?

who on high has the sense of humour of a knife?

who on high has the sense of humour of a knife?

 

 



Inciso da Electrothoughts alle ore 19:58 commenti
mercoledì, 11 giugno 2008
Categoria:

I just don't know

how i feel about you

you dial my number

more often that you do

that of your lover

what am i supposed to do

i feel confused

and it's a seriour matter

logic provides no solution

and the heart just listens to noone

so i come to the conclusion

there must be another reason

cos you only see a good friend in me

but can i be that

when all i want is to hold you tight in bed

you trust my opinion

you depend on my advice

but if i'm really one in a million

why can't I just light up your eyes?

like other men can

like other men can

you trust my opinion

you say i'm so clever and nice

but if i'm really that special in your eyes

why can't i get more us time

like no other man can

like no other man can

i was under the impression

something could happen

and the way the spell was broken

is just a reminder

of how love can misuse its power

you left a trail

of broken hearts behind you

i've seen them all turn pale

at the thought of losing you

some will keep on phoning

hoping against hope

until the message will finally get through

that you're over them and started life anew

now i've gotta decide

if i want to join in the self-flagellation

and indulge in thoughts of teenage-style suicide

or get my life back without your affection

but it's so hard not to be by your side

when just a text from you sets my blood in motion

you trust my opinion

you look for my advice

but if i'm really one in a million

why can't I just light up your eyes?

like other men can

like other men can

you trust my opinion

say i'm so clever and nice

but if i'm really that special in your eyes

why can't i get more us time

like no other man can

like no other man can



Inciso da Electrothoughts alle ore 22:17 commenti
domenica, 04 maggio 2008
Categoria:
Titolo: A GOOD POINT

Apprezzabile l'intervento di D'Alema in relazione alle critiche mosse dalla Libia. "La formazione del governo italiano e' una questione interna." Ben detto.



Inciso da Electrothoughts alle ore 19:11 commenti (1)
sabato, 26 aprile 2008
Categoria:

Erano giorni che Yury aveva le ruote a terra. I primi chiarori della luce non sembravano piu' comunicare la gioia del risveglio nel brusio cittadino di nuovo in fermento. Le palpebre di Yury si schiudevano faticosamente, quasi con dolore. Una nuova giornata si distendeva minacciosa dinanzi a lui. Ecco. Questa era l'alba per lui. Una sveglia,tra l'altro, in grande anticipo su quell'altro tipo di sveglia,quella meccanica, che con potenti attacchi sinfonici presi( o mutilati ) da "Le Quattro Stagioni" squarciava puntualmente ogni giorno, la quiete mattutina. Si, perche' quando si e' nello stato di Yury, non si soffre esattamente di insonnia e pur tuttavia il sonno cessa come di colpo.Un attimo prima si viaggia a mille all'ora fra immagini confuse, talvolta opache, spesso inquietanti,e d'un tratto si e' catapultati nell'incubo peggiore che Yury avrebbe mai potuto sperimentare:la realta'.

Mai e poi mai si sarebbe potuto aspettare un periodo del genere. All'inizio sembrava solo che tutto andasse storto,non tanto per suo demerito,ma per una serie impressionante di circostanze avverse. La ragazza lo aveva piantato. I genitori gli avevano tolto il sussidio mensile per mantenersi durante il suo corso di laurea in Cosmologia.Il professore di fisica stellare lo aveva bocciato dopo 3 minuti di conversazione perche' convinto che il suo esordio incerto sulla radiazione Hawking dei buchi neri non prometteva nulla di buono.Sua nonna era morta senz'alcun motivo( o cosi lui pensava, dato che Yury era dell'idea che la vecchiaia non fosse affatto un buon motivo per lasciare questo pianeta!)E pensare che era solo lei a difenderlo dal parentato-serpentino che si ritrovava.Pare che al suo compleanno, il patrigno gli avesse regalato un corso fai-da-te per aspiranti fabbri,accompagnato da un sibilante:"Almeno ti impari a fare qualcosa!".Anche quella che era la sua unica e saltuaria fonte di modeste remunerazioni(dicesi lavoro part-time in nero) aveva cominciato presto ad angosciarlo. Il supervisor del call-centre assomigliava ad un Hitler in buona giornata. Vittima di mobbing sfrenato, Yury passava il tempo contando non le ore ma i minuti sino a quando le lancette dell'orologio non si fossero posate leggiadramente sulle ore 17. E che sollievo allora,che sensazione di ebbrezza!Finalmente liberi non solo di camminare all'aperto dopo otto ore di tormenti,ma anche di poterlo fare a testa alta,portando il pane a casa, per cosi dire. Ma a nessuno stava mai bene niente quello che Yury faceva.

La madre borbottava come o forse piu' di una pentola sul fuoco in attesa di ricevere una scolata di pasta da cuocere."Eh certo...tu e questo lavoro...vai e perdi tempo e non combini niente all'universita'"

E cosi' fu che un giorno Yury si ruppe. Non tanto nel senso colloquiale, un po' volgarotto di "seccarsi","averne abbastanza di" ma piuttosto in quello drammatico di un giocattolo a cui si tiene molto e che improvvisamente si disfa fra le nostre mani.Il giochino-Yury era dunque andato fuori uso.

La sua espressione era la stessa del soldatino di stagno di Andersen e i suoi occhi erano asciutti solo in superficie.Al di sotto di questa, un effluvio di lacrime attendeva solo il nullaosta del cervello per poter inondare il mondo intero.Ma questa inondazione ora rischiava solo di far annegare il nostro Yury. Ovunque si voltasse,vedeva mare in tempesta e cieli plumbei. Il sole si nascondeva senza mai farsi vedere. E quando anche lo avesse fatto,Yury lo prendeva come un insulto personale alla sua condizione di afflitto perenne.Altro che Schopenhauer.Lui si che aveva almeno tentato di dar voce alla sofferenza umana.Ma Yury sapeva che c'era molto di piu' di cui soffrire nella vita di tutti i giorni.E ora il cane nero di Churchill lo teneva fra le sue zanne e non demordeva un attimo.

Ma una notte fece uno strano sogno.

A Yury pareva di trovarsi nella sua stessa stanza, nella penombra che annuncia di li a poco il sorgere del sole. Quella che Shakespeare chiamava "l'ora piu' soprannaturale".C'era con lui qualcun altro,una figura che armeggiava con il calendario appeso alla parete e voltato sempre con le spalle.Con un tono fra lo scherzo e il rimbrotto, la figura gli si rivolgeva dicendogli che qualcosa non era ancora stabilita per lui.Ma cosa?

D'un tratto, con gli occhi sempre semi-chiusi, intravede la figura allontanarsi e camminare per la stanza nei pressi della finestra. L'alba comincia ad infiltrarsi fra le tende. Che questo individuo se ne stia andando?E chi sarebbe ad ogni modo, il tizio in questione,che si trova nella stanza di Yury?Senza alcun motivo, Yury si accorge poco dopo di essere caduto con tutto il materasso sul pavimento.E quasi d'istinto solleva il braccio verso la persona misteriosa che si trovava vicino la finestra.Yury non dice nulla ma mentalmente scandisce chiaramente queste parole:"Tirami su."

Sempre con il braccio in aria,guarda da lontano la figura apparentemente incurante della sua richiesta di aiuto.

Ma poi l'imprevedibile.Il sangue si rapprende,il cuore s'arresta. La figura non aveva mancato di sentire quell'invocazione sommessa e ora si era improvvisamente diretta verso il punto dove Yury era ancora disteso in terra con il materasso.

Ma perche' Yury si spaventa tanto della faccenda? Non voleva del resto che lo sconosciuto intruso lo aiutasse a risollevarsi?

 

Si,certo. Pero' rimaneva il fatto che quella che era fino a poco prima apparsa come una persona dai lineamenti vagamente familiari, ora da vicino aveva assunto le sembianze di un'ombra. Il viso di questa persona era coperto da una zona d'ombra che sembrava coincidere esattamente con i contorni della sua figura. La cosa era alquanto strana perche' a quell'ora e a quella distanza ravvicinata, la luce del primo mattino avrebbe dovuto rivelare l'identita' dello sconosciuto.

Nel momento esatto in cui l'incontro avviene,la paura si impossessa di Yury che si sveglia di soprassalto.

Si guarda intorno un po' confuso e un po' spaventato.

Eppure gia' allora sente che qualcosa in lui era diverso. Il peso abominevole che sentiva gravare sul suo stomaco da giorni era sparito come per miracolo.La giornata arriva con le sue luci e i suoi rumori e tuttavia mai per un attimo Yury crede che sia meglio rimanere a letto tutto il giorno.

Qualcuno quella notte gli aveva cambiato(salvato?) la vita.



Inciso da Electrothoughts alle ore 00:49 commenti
sabato, 19 aprile 2008
Categoria:

 

 

 

 

 

St C****

less give than take

preferring dollar bills

to a handshake

St C****

my sanity's at stake

i need to ascertain

can i just give you love

or you just want to be paid?

what's the cost

of getting you in bed?

by looking better than most

you made sure i was misled

and now it's too hard to try and forget

money is your god

there's no other room in your head

for feeling or thought

whatever you get

whoever does you what

one thing's for sure

you're easily

easily bought!

St C****

it's like i got to the stage

i'd rather believe a lie

than to see you walk away

but even as i turn a blind eye

i can still tell genuine from fake

St C****

my heart was yours to take

so i sleepwalked to this heartbreak

when my mind told me to stay awake...

Money is your god

there's no other room in your head

for feeling or thought

whatever you get

whoever does you what

one thing's for sure

you're easily

easily bought!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Inciso da Electrothoughts alle ore 15:12 commenti
sabato, 12 aprile 2008
Categoria:

witch trialSalemWitchTrial-elook at the fires      

from your prison cell

look at the pyres

for all those who already fell

the wrathful God demands Hell's flames

after a death-squad of liars

whispered in dark corners your names...

now SALVATION's out of reach

"did you ever practise what we preach?"

you stand condemned in the eyes of God and by writ

no man or woman could ever sink so low

and you'll be dragged thru the dirt by the feet

("...haha haha you wanna die fast or slow?")

cos you're THE WITCH

so let all the evil folk drown in the ditch!

cos you're the Devil's seed

sucking the lifeblood out of us like a leech

the shouting of the angered mob

frightens more than the flames

they won't let this violent hatred stop

till blood is seen to flow off of these veins

and what happened to the merciful God

letting the women wipe the blood off Christ's face?

He spends His time occupying the highest spot

indifferent to the destiny of our hated race...

now SALVATION's out of reach

"you've defied every principle we teach!"

you stand condemned in the eyes of God and by writ

no man or woman ever sank so low

and you'll be dragged thru the dirt by the feet

("...haha haha you wanna die fast or slow?"

cos i'm THE WITCH

who's gonna drown with the evil folk in the ditch!

cos i'm the Devil's seed

sucking the lifeblood out of pious men like a leech

"...Te Deum laudamus

et malum expurgamus..."

you stand condemned in the eyes of God and by writ

no man or woman could ever sink so low

and you'll be dragged thru the dirt by the feet

"...haha haha you wanna die fast or slow?"



Inciso da Electrothoughts alle ore 22:36 commenti
sabato, 08 marzo 2008
Categoria:
Titolo: The Question

ogni ricerca sull'uomo deve sempre e solo costituire una Domanda, mai una Risposta.



Inciso da Electrothoughts alle ore 14:07 commenti (1)
mercoledì, 05 marzo 2008
Categoria:

Nella mia vita di borghese-pescelesso rigorosamente senza spine ( che non vadano di traverso nella gola del benpensante-malefacente) mi beo del mio avere, dimentico del mio essere.

Cosi come milioni di altri esseri simili a me, persi in un'identita' comune che non e' piu' un insieme di punti "io" ma un mostro indistinto che si fa chiamare "tutti e nessuno", mi curo,mi vesto di D&G, mi imbelletto come una puttana e ammazzo il tempo per non pensare.

Ma poi il pensiero,quel pensiero torna. Si rifa' vivo rendendo me morto.

E' l'unica variante a questa fuga continua dalla noia. La noia: tutto mi viene a noia. Le cose di cui mi riempio la casa, persino le persone talvolta mi annoiano senza un motivo particolare.

E in questo tutto fatto di tutti o giu' di li, una cosa mi e' stata sottratta.

Si,non mi manca niente infatti. Tranne le pistole di HEDDA.



Inciso da Electrothoughts alle ore 19:55 commenti
sabato, 23 febbraio 2008
Categoria:

Essere = Pensiero

questo pensiero non focalizza ma rimane sempre l'altra meta' del cielo.

Questo non puo' mai essere cogito ergo sum di Cartesio. Questo cogitare cioe' co-agitare avviene sempre gia' un attimo dopo il pensiero che pensa nient' altro che l'Essere. Essendo co-agitare, agisce, e si basa su un'azione. Ogni azione e' diretta verso qualcosa. Cioe' verso qual-cosa.

La cosa diventa oggetto e oggettivandosi soggettivizza colui che pensa.

Questo subjectum ha perso per strada la consapevolezza inconsapevole di esistere nel mezzo degli enti che esistono.

Ma come si manifesta dunque questo esistere intuitivo?

Il pensiero pre-riflessivo auto-raccoglie o forse meglio ancora abbraccia senza alcuno sforzo, la notte e il giorno, il caldo e il freddo, la vita e la morte, i mortali e gli dei e li tiene in tensione, in gioco fra loro,senza mai perdere di vista il senso di polemos con cui si contendono.

Per i moderni, per gli hoi polloi, la vita' e' semplicemente vita, la morte e' semplicemente morte.

Loro sono coloro che "non apprendono" nel senso di ap-prendere.

Rimangono fermi all'oggetto, a cio' che piu' gli sta vicino,caro,comodo,familiare. Loro sono coloro che non "raccolgono" gli opposti e li tengono in perenne contesa fra loro. Loro dividono,scompongono,analizzano la realta' attraverso la lente di un microscopio e pertanto si chiamano axunetoi.

Loro sono anche coloro che come diceva un poeta francese :"...nascono, vivono e muoiono per imitazione."

La cultura di massa, la mediocrita', Big Brother, la classe politica italiana tutta, guardano ma non vedono,sentono ma non ascoltano.Sono come i cani e gli asini secondo Eraclito.

Noi viviamo in un mondo di cani e di asini tra cui,soffocate fra il trambusto della metropoli e l'arroganza del saccente, si odono appena le voci fioche dei "poeti e pensatori".

Is Anyone Listening?



Inciso da Electrothoughts alle ore 01:03 commenti (4)


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